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Cronologia storica delle Isole Pontine
5000-2000 a.C.

La presenza dell'uomo preistorico a Ponza, Palmarola e Zannone è testimoniata dal ritrovamento di oggetti litici e di residui della lavorazione dell'ossidiana.

XII-XI sec. a.C.

Le isole Pontine vengono utilizzate dai Fenici come tappe intermedie dei loro viaggi.

VIII-VII sec. a.C.

I Greci nelle Pontine: a Ponza si ipotizzano di origine greca uno degli ipogei e forse l'acquedotto di Le Forna. Possibile anche l'arrivo degli Etruschi.

312 a.C.

Ponza diviene colonia romana.

I sec. d.C.

Villa romana sulla collina della Madonna a Ponza; villa Giulia e porto di Ventotene.

537

Papa Silverio muore a Ponza; nell'anno successivo viene fondata l'abbazia benedettina di Santa Maria, a Ponza.

813

Prima incursione saracena a Ponza. I monaci vengono fatti schiavi. L'isola si spopola, a causa delle incursioni che durano per tutto il secolo successivo.

1202

L'abbazia di Santa Maria a Ponza viene riattivata e affidata ai Cistercensi (Bolla di Innocenzo III).

1213

A Zannone viene fondato il monastero benedettino di Santa Maria.

1233

Santa Maria di Ponza è "incorporata" nella basilica di Sant'Anastasia fuori le mura, a Roma.

1267

I monaci di Zannone adottano la regola cistercense.

1295

I monaci lasciano Zannone, esposta a scorrerie, e fondano a Gaeta il monastero di Santa Maria di Zannone.

1300

Ruggiero di Lauria, duca di Calabria, sconfigge nelle acque di Ponza l'ammiraglio Corrado Doria, che opera al soldo di Federico II di Sicilia.

1322

L'abbazia di Santa Maria di Ponza passa alle dipendenze di dell'abbazia di Fossanova (Bolla di Onorio III).

1435

Il genovese Biagio Assereto, angioino, sconfigge in una battaglia navale nelle acque di Ponza Alfonso d'Aragona.

1454

Alfonso I d'Aragona scaccia da Ponza i monaci, che sono costretti a rifugiarsi a Formia, dove erigono la chiesa di Santa Maria di Ponza.

1477

Sisto IV dà in enfiteusi le isole Pontine al duca Ariano Alberico Carafa e ai conti Antonio Petrucci, di Policastro, e Aniello Arcamone, di Bonelli, i quali cederanno i loro diritti nel 1484.

1479

Sisto IV concede ai residenti una serie di privilegi.

1534

Incursione di Khair-ad-Din "Barbarossa".

1539

Carlo V, imperatore dei Romani, re di Spagna e delle Due Sicilie, concede privilegi agli isolani.

1542

Infeudazione delle isole in favore di Pier Luigi Farnese e, attraverso la famiglia, al ducato di Parma.

1552

Incursione di Dragut.

1655

Incursione turca; viene fatta saltare la torre del porto.

1710 -1713

Gli Austriaci presidiano Ponza.

1734

Elisabetta Farnese cede le isole al figlio Carlo III di Borbone, re di Napoli. Tutti gli Stati che contano aderiscono, incluso lo Stato Pontificio con Clemente XII (12 maggio 1739). Le isole diventano beni privati della corona. Il 30 ottobre Carlo III accorda ai coloni ischitani vantaggi perché risiedano sull'isola di Ponza.

1757

Dodici galee napoletane, romane e maltesi affondano navi turche a Palmarola.

1759

Carlo III assume la corona di Spagna e cede il trono di Napoli al figlio Ferdinando IV.

1766

Ai coloni ischitani di Ponza si assegnano in enfiteusi perpetua i territori coltivati a Ponza.

maggio 1768

Ferdinando avvia la colonizzazione delle isole e il programma di costruzione a Ponza.

luglio 1768

Tecnici e forzati vengono inviati a Ventotene per iniziare i lavori.

1769

Inizia la costruzione della chiesa di Ventotene.

1770

Le isole vengono assegnate alla diocesi di Gaeta.

ottobre 1770

Giungono a Ponza tecnici e operai.

1771

Vengono trasferiti a Ponza trecento forzati e altrettanti presidiari per i lavori, che proseguiranno fino al 1793.

1772

Le prime 27 famiglie di Torre del Greco vengono inviate a Le Forna. Si traccia la strada di collegamento con il porto.

1774

Consacrazione della chiesa di Ventotene a Santa Candida.

1778

Il vescovo di Gaeta, Pergamo, consacra la chiesa di Ponza alla Trinità, a San Silverio e a Santa Domitilla.

1779

Completamento delle opere murarie del porto di Ponza.

1795

I primi 200 ergastolani entrano nel nuovo edificio-prigione di Santo Stefano.

1799

Luigi Verneau, dopo la fallita rivoluzione libertaria partenopea antiborbonica, viene impiccato a Ponza. Poiché il cappio si rompe, viene finito con una sciabola.

1810

Durante il regno di Murat a Napoli, le isole vengono tolte al patrimonio dei Borbone, assegnate al demanio statale e costituite in comuni.

1813

Gli inglesi conquistano Ponza e l'ammiraglio Carlo Napier è nominato conte di Ponza.

1815

Il trattato di Vienna (29 aprile) restituisce le isole ai Borbone. Ferdinando, con successivi atti del 14 agosto 1815 e del 30 gennaio 1817, ne conferma la cessione al patrimonio del regno.

1816

Le isole vengono confermate comuni da Ferdinando.

1820

Ponza diviene luogo di relegazione.

1825

Ventotene diviene luogo di relegazione.

27 giugno 1857

Spedizione di Carlo Pisacane a Ponza.

1857

La nave Messaggiera inizia un collegamento quindicinale delle isole con Napoli. Il 25 ottobre viene installato il telegrafo a Monte Circeo, Ventotene e Ischia.

1861

Annessione delle isole all'Italia.

1904

Inizia il primo collegamento regolare Span, estivo, Anzio-Ponza-Napoli, con il Lampo.

1910

Viene abolito il domicilio coatto. A Ventotene, tuttavia, verranno confinati poco dopo i Libici e, dopo la prima guerra mondiale, prigionieri serbi.

1928

Istituzione del confino fascista a Ponza.

1935

Inizio dell'attività della miniera di bentonite a Le Forna.

1939

Trasferimento del confino di massa a Ventotene.

1942

Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Altiero Spinelli scrivono dal confino di Ventotene il "Manifesto per un'Europa libera e unita", diffuso poi clandestinamente.

1942

Vengono inviati a Ponza prigionieri greci, albanesi e slavi.

1943

Mussolini prigioniero a Ponza dal 27 luglio al 7 agosto. Il 27 luglio si costituisce tra i confinati il cosiddetto "governo di Ventotene", che gestisce l'ormai ex confino dopo la caduta del fascismo. All'alba del 9 settembre, Ventotene viene liberata dagli americani, dopo la resa della piccola guarnigione tedesca. 

1975

Chiusura della miniera Samip.

1979

Zannone viene inclusa nel Parco Nazionale del Circeo.

Breve racconto di un ponzese emigrato
Riportiamo la testimonianza di Raffaele Sandolo che torna a Ponza dopo 25 anni e in viaggio riflette sulla storia di alcune famiglie che hanno lasciato l'isola "con l'amarezza nel cuore mitigata dal grande sogno per un futuro migliore", e racconta brevi episodi di vita quotidiana della prima meta' del secolo scorso. Clicca qui »

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